Endoterapia

Si tratta di una tecnica innovativa per il controllo e la cura dei parassiti in aree verdi cittadine, riguardante principalmente le piante a medio/grosso fusto. I vantaggi più rilevanti minimizzano proprio gli effetti meno desiderati inerenti l’inquinamento ambientale da pesticidi che prevedono le tecniche tradizionali di trattamento degli insetti e parassiti nocivi. In linea con questo principio l’endoterapia non disperde prodotti chimici nell’ambiente, tutelando la salute del cittadino.

Ne deriva che la tecnica di cui sopra, è principalmente applicata in aree urbane ad alta frequentazione (scuole, parchi cittadini, piante situate in luoghi pubblici etc..) In particolare l’endoterapia è una vera e propria flebo della pianta, attraverso la quale viene somministrata in poco tempo una soluzione specifica in funzione della parassitosi da trattare. I risultati che ne derivano:

Certificazione

L'unico aspetto che può sembrare negativo riguarda l’incisione che viene effettuata per l’inserimento degli aghi (che peraltro viene fatta per diversi altri motivi: tarli, uccelli, potature ecc.). Questo aspetto viene minimizzato applicando un diametro ridotto al foro (3-3,5 mm) ed una profondità non superiore ai primi 2/3 anelli annuali di crescita. Non trascurando una precisione nell’esecuzione e l’utilizzo di prodotti particolari. Inoltre viene impiegata una pressione ridotta che non danneggia i vasi (trachee) del trasporto dell'acqua dalla radice alle foglie (noi stimiamo questa pressione utile 0,5-2 bar documentata dalle numerose sezioni ottenute da piante trattate). Al termine dell’intervento viene eseguita la disinfezione del foro per favorire la cicatrizzazione e l’utilizzo di tamponi cicatrizzanti. Infine Negli ultimi anni l’endoterapia ha riscosso molto successo ed è stata implementata in misura notevole per renderla una delle migliori tecniche di trattamento in ambito cittadino.

Al Giardino s.n.c. è una delle poche realtà sul territorio ad avere personale certificato ed autorizzato nell’impiego di questa tecnica di trattamento.

L’endoterapia è una delle migliori tecniche di trattamento in ambito chimico. Passando invece alla lotta contro i parassiti utilizzando tecniche microbiologiche, è stato studiato l’impiego del bacillus thuringiensis, scoperto nel 1901 in Giappone. È un batterio sporigeno del suolo che durante la fase di sporulazione produce un cristallo proteico.

Se l’ambiente di sviluppo del bacillo ha un pH altamente basico, il cristallo così sintetizzato innesca un meccanismo capace di produrre un’endotossina paralizzante dell’apparato digerente dell’ospite (larve di ditteri come zanzare o causando nei bruchi di molt lepidotteri una malattia paralitica) con conseguente, rapida morte del parassita. Le tossine sono contenute all'interno di cristalli che si dissolvono in particolari condizioni presenti a livello intestinale di alcuni insetti. Le tossine del batterio sono estremamente specifiche ed interagiscono con l'intestino di determinate specie d'insetti.

Confrontando le due tecniche (chimica – endoterapia e microbiologica – B. Thuringiensis), la vincente risulta proprio essere l’endoterapia poiché può essere applicata ad una più vasta gamma di parassiti ed inoltre, cosa non meno importante, evita l’utilizzo di batteri “killer” che, a medio/lungo termine, potrebbero selezionare ceppi di insetti parassiti immuni alle tossine da essi prodotte. Infine un fattore relativamente restrittivo nell’impiego del B. Thuringiensis è il pH alcalino, proprio perché in alcuni casi risulta deleterio.